Roma, 17 ott – “Come italiani all’estero – spiega Carozza – siamo pronti ad assumere le nostre responsabilità nel sostegno al Paese, al nostro Paese di origine, del quale continuiamo a far parte a pieno titolo, ma non intendiamo subire passivamente questa situazione e solo una forte partecipazione e mobilitazione può contribuire a superarla, spingendo il Governo a rimediare alla reale prospettiva di smantellamento di ogni tipo di intervento che condurrebbe inevitabilmente alla definitiva rottura del rapporto del nostro Paese con le proprie comunità. Il Cgie continuerà a “negoziare” la portata dell’impegno di quanti operano in Italia ed all’estero a vantaggio delle nostre comunità, nell’ambito delle competenze che la legge istitutiva affida al Consiglio ed a sostegno del mandato affidato dalle comunità ai parlamentari eletti dalla Circoscrizione Estero. Tale impegno sarà ancora più forte ed incisivo se la voce di tutta la rappresentanza sarà fortemente sostenuta da una forte mobilitazione della nostra comunità in ogni città e Paese. Pertanto mi rivolgo a voi che operate nei Comites, negli Enti Gestori, nella rete associativa, ai Consiglieri del Cgie ed in particolare ai genitori dei ragazzi che frequentano i corsi di lingua e cultura perché siano definite opportune iniziative per una allargata mobilitazione, per manifestare una forte e decisa protesta in ogni Circoscrizione consolare in ogni Paese e Continente”.
(Sis)