Zurigo, 20 ott – Oltre al vice presidente nazionale dell’ITAL Mario Castellengo e alla responsabile dell’Area tecnica internazionale del patronato, Anna Ginanneschi, erano presenti anche il viceconsole del Consolato Generale d’Italia di Zurigo, dottor Maurizio Busanelli, e numerosi rappresentanti dell’associazionismo italiano e degli altri patronati presenti in Svizzera. Mentre il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha inviato un suo messaggio di saluto. Questo importante evento, non solo per l’ITAL-UIL, ma per la stessa comunità italiana in Svizzera e, soprattutto, per i giovani di seconda e terza generazione che hanno potuto scoprire le vicende dell’emigrazione italiana e quindi dei loro genitori e nonni dal Dopoguerra a oggi, è stato infine chiuso da Luigi Angeletti. Il segretario generale della UIL nel concludere il suo intervento ha affermato che “Il fatto che vi siano stati milioni di italiani che sono stati costretti, non lo hanno scelto, ad andarsene dall’Italia per trovare un lavoro è stato il presupposto per far si che quelli che sono rimasti abbiano potuto moltiplicare per tre il loro reddito; l’emigrazione è stato uno dei fattori che ha fatto si che l’Italia uscisse dalla povertà. Basterebbe questo per dirvi grazie!”.
(Erg)