Roma, 26 nov – La riforma del processo civile “sarà online a fine settimana. Prevede un processo veloce garantendo i diritti dei cittadini. Per le cause che lo consentono, senza istruttoria, il processo potrà durare una o due udienze al massimo. Se un imprenditore deve recuperare un credito, e c’è un’opposizione palesemente dilatoria, avremo un processo flessibile che può durare pochissimo”. Lo afferma il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede in una intervista a Repubblica. “Oggi ci sono l’atto di citazione il ricorso, in futuro ci sarà solo il ricorso – aggiunge -. Sarà rilanciata la figura dell’avvocato perché addirittura è previsto che, nei casi di negoziazione assistita, sarà valorizzata la testimonianza o la produzione di documenti nel contraddittorio dei due legali prima che inizi la causa. In giudizio ci andrà non chi vuole perdere tempo, ma chi vuole tutelare un proprio diritto”. Non si rischia un processo per ricchi e per chi può permettersi avvocati di peso? “È esattamente il contrario, perché si ridurrà il tempo in cui si sta in tribunale, e quindi il costo della causa sarà inferiore”. (red)