Tenerife, 27 ott – Dopo cinque intensi giorni di processo, la giuria popolare della quinta sezione del Tribunale Provinciale di Tenerife, ha espresso un verdetto di colpevolezza, nei confronti del venticinquenne Stefano E., di nazionalità italiana, accusato di avere ucciso con sette coltellate, lo scorso agosto 2006, il suo coinquilino spagnolo Sergio R.G. I 9 giurati, si sono espressi all’unanimità, ritenendo l’imputato colpevole di omicidio e delle aggravanti di “slealtà ed estrema crudeltà”. In pratica, quella notte del 21 agosto 2006 Stefano, colpi lo spagnolo con un primo fendente alla gola, (in forma improvvisa ed inaspettata, che l’autopsia ha rivelato mortale, in quanto avrebbe reciso carotide e giugulare) seguito da altre sei coltellate, inferte con il solo scopo di causare “maggior dolore” alla vittima. La giuria popolare non ha ritenuto, inoltre, “provate” le attenuanti generiche di “intossicazione da stupefacenti ed alcool e legittima difesa”. Al termine della lettura del verdetto da parte del presidente di giuria, il fratello della vittima che era presente in aula, si e avvicinato al banco dell’imputato e gli ha urlato contro “in carcere assassino”.
(Bar/Sis)