Roma, 28 ott – Picchi ricorda che “per la prima volta un disegno di legge è dedicato alla internazionalizzazione delle imprese e all’imprenditoria italiana all’estero, razionalizzando gli enti italiani all’estero e si riprende la via dello sportello unico commerciale, buttato via in fretta da Prodi. Questo è fare sistema paese: fornire agli italiani che vogliono investire all’estero un supporto snello ma efficace, che coinvolga l’Ice, le camere di commercio, gli uffici commerciali delle ambasciate, la Sace e la Simest. Per quanto riguarda l’Ici, il governo ha preso l’impegno in parlamento di estenderne l’esenzione ai pochi italiani all’estero che ne sono ancora esclusi; già oggi infatti il 75 per cento degli italiani all’estero che possiede una casa in Italia, non locata, non paga una lira di Ici. Per quanto riguarda i corsi di lingua e cultura e gli Istituti di Cultura, il ministro Frattini ha presentato di concerto con il ministro per i beni e le attività culturali Sandro Bondi un progetto di legge organico di riforma del sistema, per eliminare sprechi ed abusi e rendere più efficace gli investimenti. Per ciò che riguarda la rete consolare il governo ha operato bene sopprimendo là dove non necessarie le figure di consoli e viceconsoli, ma lasciando inalterati i servizi per i cittadini. Inoltre per quanto riguarda il “consolato digitale” gli archivi saranno dematerializzati e le anagrafi allineate in tempo reale, in modo da eliminare moltissime delle inefficienze riscontrate fino ad oggi anche in occasione delle elezioni politiche”.
(SEGUE)