Roma, 3 dic – Si è svolta nei giorni scorsi a Khartoum nella cornice del Museo nazionale Sudanese la cerimonia di firma dell’Accordo Tecnico tra Italia e UNESCO per avviare il programma biennale volto alla promozione patrimonio culturale Sudanese attraverso la riabilitazione del Museo alla presenza del Viceministro per gli Affari Culturali, Sumeia Okud, l’ Ambasciatore italiano, Fabrizio Lobasso, il rappresentante incaricato da UNDP Aiman Badri, e il Prof. Fantusati dell’ Ismeo. “L’ iniziativa finanziata dall’Italia e realizzata dall’UNESCO e stata l’occasione per ricordare che il museo ospita al suo interno la più grande e importante raccolta archeologica dell’intero Paese, con esposizioni che riguardano diverse epoche della storia sudanese, dall’antico regno di Kush, al periodo cristiano della Nubia, all’Antico Egitto – si legge in una nota -. Il patrimonio storico e culturale di un Paese identifica la sua civiltà e la sua cultura nazionale, la sua memoria collettiva. È insostituibile, inimitabile. E il dovere della comunità internazionale è quello di conservarlo e valorizzarlo ha commentato l’ Ambasciatore Italiano Fabrizio Lobasso”. (BIG ITALY / Red)