Francoforte, 29 ott – Sono oltre 9.000 di cui 3.300 con produzione propria le gelaterie artigianali italiane in Germania e da hanno per anni rappresentato la più forte categoria imprenditoriale straniera. A capo dell’associazione che li rappresenta c’è Giorgio Cendron, che ha raccontato al “Corriere Italiano” il mensile in lingua italiana diretto alla Comunità, i pregi, i difetti e le prospettive di questa categoria. “Nella gastronomia il mercato sta cambiando rapidamente – dice – e anche le gelaterie italiane che per essere concorrenziali dovranno modificare la loro politica di gestione aziendale”. Oggi, accanto alle gustose proposte dei gelatieri italiani infatti anche in Germania sono fiorite diverse attività gastronomiche, “a queste – dice Cendron – si deve rispondere diversificando o migliorando le offerte”. Il gelatiere di ‘prima generazione’ ha vissuto la sua stagione in Germania e la sua attività come una specie di esilio – racconta – non si è sentito mai né emigrante né integrato e ha sempre guardato con ansia a quando finiva la stagione per tornare in Italia. Quasi tutti i gelatieri italiani in Germania, hanno investito i loro capitali in Italia, al loro paese d’origine, solo pochi hanno investito in Germania, acquistando la casa o l’immobile dove avevano l’attività. Sicuramente queste scelte – aggiunge il rappresentante della categoria – si dimostrano oggi penalizzanti per molti gelatieri, soprattutto per coloro che hanno meno introiti e hanno bisogno di finanziamenti. A questo si deve aggiungere l’influenza negativa sui bilanci del’attività commerciale e le mancate agevolazioni fiscali previste per i proprietari degli immobili”. (SEGUE)