Roma, 3 dic – La gestione femminile, in calo rispetto al precedente biennio 2015-2016 ma ben superiore a quella rilevata per i settori zootecnici, riguarda il 18,2% delle unità produttive e il 15,7% delle imprese di trasformazione. L’88,4% dei produttori e l’81,3% della superficie si trovano nelle aree montane e collinari. Oltre il 40% dei trasformatori svolge contemporaneamente anche l’attività di produttore.
Il melo è la coltura più estesa che risulta praticata sul 29,8% della superficie e coltivata dal 57,6% dei produttori; segue il Fungo di Borgotaro con 15,7mila ettari (a fronte dei 5,9mila del 2016), su cui si pratica la raccolta ma non la coltivazione, e il nocciolo con l’8,4% dell’area utilizzata. Le regioni più importanti nella filiera degli Ortofrutticoli e cereali sono Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Sicilia e Piemonte. In Trentino-Alto Adige si concentra il 54,6% dei produttori (che coltiva il 27,4% della superficie certificata), grazie soprattutto agli impianti della Mela Val di Non in provincia di Trento e della Mela Alto Adige o Südtiroler Apfel in quella di Bolzano. I trasformatori sono presenti soprattutto in Veneto e Sicilia, con 352 e 229 imprese di lavorazione. (PO / red)