Roma, 5 dic – A un mese dal Natale è già segno + per i piccoli e medi editori. Chiudono infatti i primi dieci mesi dell’anno con un doppio segno positivo: per numero di copie di libri vendute e per fatturato nei canali trade (librerie e online, con l’esclusione di Amazon). È questa la maggiore evidenza dall’indagine Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE) presentata a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria dell’AIE, in programma da oggi fino al 9 dicembre al Roma Convention Center La Nuvola. I piccoli e medi editori – intendendo quei marchi editoriali piccoli e medi con un fatturato fino 10milioni di euro – fanno registrare per il libro un andamento migliore di quello del mercato in generale. Il mercato del libro 2018 scommette infatti sul Natale per restare in area positiva. Dopo tre anni di crescita (da ultimo il +4,5% del 2017) il 2018 ha registrato nei primi dieci mesi dell’anno un complessivo -0,9% a valore, in base ai dati Nielsen per AIE nei canali trade (librerie, store online senza Amazon e grande distribuzione: 886,09milioni di euro) e in base alla stima dell’Ufficio studi AIE per Amazon (175,3milioni di euro). Crisi del maggior distributore dei banchi libri della grande distribuzione organizzata (GdO), prolungamento delle difficoltà della GdO nel suo complesso, App18 che fino ad ora non ha spiegato i suoi effetti e il clima di sfiducia dei consumatori hanno inciso in modo significativo sul dato. Quanto potrà incidere il Natale? Da anni le ultime otto settimane dell’anno – che comprendono anche il black friday – incidono per il 24-25% dell’intero fatturato dell’anno. Se anche il 2018 dovesse confermare questa tendenza, e l’App18 diventasse operativa, la stima di chiusura per i canali trade (e Amazon compreso) porterebbe – secondo le stime dell’Ufficio studi AIE – ad avvicinarsi a un territorio positivo (-0,4%). Considerando le vendite in occasione di fiere e saloni del libro anche a superare questo piccolo differenziale negativo. (SEGUE)