Roma, 30 ott – Nel suo intervento Pittau ha anche affrontato il tema della differenza: “La paura, spesso, si determina sotto l’aspetto culturale. Siamo spaventati dalla differenza, in Italia siamo pochi internazionali. Non ci rendiamo infatti conto che la differenza è uno stimolo per crescere sotto tutti gli aspetti”. Ed infine la criminalità: “Bisogna subito spiegare – ha aggiunto – che differenza non vuol dire devianza, altrimenti si rischia di equiparare l’immigrazione alla delinquenza. Negli anni ’90 abbiamo sparato a zero sugli albanesi, oggi sui romeni, abbiamo persino parlato di rimandarli nel loro Paese. Gli immigrati – ha concluso Pittau – hanno il “piacere di conoscerci”, facciamo in modo di averlo anche noi. Con iniziative come quella che domani metterà in atto il Veneto che si appresta a realizzare dei veri e propri “patti di accoglienza” con gli immigrati che risiedono nella regione. Si è parlato del “pacchetto sicurezza”, parliamo adesso del ‘pacchetto integrazione'”.
(Erg)