Roma, 11 dic – “In genere le persone sane non hanno necessità di consultare un medico nel caso in cui contraggano l’influenza o abbiamo sintomi simil-influenzali. Il miglior rimedio è il riposo a casa, stare al caldo e bere molta acqua per evitare la disidratazione. Si può assumere, se necessario, paracetamolo o ibuprofene sia per abbassare la temperatura se la febbre è elevata, sia per alleviare i dolori. Ma non bisogna assumere antibiotici, che sono farmaci che uccidono i batteri e non i virus. Solo nei casi più gravi, quando si dovesse sovrapporre una bronchite batterica e, dopo aver consultato il medico, si possono assumere antibiotici – precisa Anna Teresa Palamara, membro della Direzione Scientifica dell’Istituto Pasteur Italia -. Per quanto riguarda invece le accortezze igieniche, per evitare la trasmissione del virus influenzale, oltre alle misure basate sui presidi farmaceutici, vaccinazioni e antivirali, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione della malattia. Quindi lavare spesso e accuratamente le mani, specialmente dopo aver tossito o starnutito. I disinfettanti a base alcolica possono rappresentare una valida alternativa in assenza di acqua perché riducono la quantità di virus influenzale dalle mani contaminate. Coprire sempre bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, possibilmente con fazzoletti monouso da smaltire correttamente. Evitare il contatto stretto con persone ammalate mantenendo, se possibile, una distanza di almeno un metro ed evitare posti affollati. Indossare una mascherina chirurgica può ridurre le infezioni fra i contatti stretti. Infine, evitare il contatto con occhi, naso e bocca dopo aver toccato superfici contaminate da virus”. Generalmente la maggior parte delle persone guarisce dall’influenza entro una settimana, senza richiedere cure mediche. (SEGUE)