Berna, 3 nov – “Purtroppo il Governo continua a tapparsi le orecchie e questo nonostante la protesta a Berna fosse inequivocabile: c’è tantissima rabbia di fronte ad un Governo che con i suoi tagli praticamente cancella l’impegno dell’Italia per i connazionali all’estero”. Commento amaro quello di Laura Garavini (Pd) dopo la dichiarazione del Sottosegretario con delega per gli italiani all’estero, Alfredo Mantica a Berna, dove centinaia di italiani residenti in Svizzera hanno manifestato in occasione della sua visita: “Anche questa volta Mantica ha perso l’occasione di sostenere l’impegno dell’opposizione a favore degli italiani all’estero, contro i tagli”. La Garavini si era recata nel capoluogo svizzero insieme ai deputati Farina e Narducci e al senatore Micheloni per ascoltare i genitori, gli insegnanti, i giovani ed i rappresentanti Comites e per manifestare al loro fianco. “Se i tagli preannunciati si concretizzeranno, sarà una decapitazione per la nostra emigrazione”, ha sostenuto Francesco Margarone, insegnante e componente del Comites di Berna, esponendo al sottosegretario Mantica le ragioni dei connazionali riuniti alla Casa d´Italia di Berna per protestare contro i tagli in programma. “Si sta buttando all´aria un lavoro di decenni”, ha rafforzato Domenico Mesiano, del Comites del Vallese, “andando così a compromettere in modo radicale la fiducia guadagnata verso le istituzioni locali, con le quali lo Stato italiano aveva pattuito accordi specifici, oggi disattesi”.
(SEGUE)