Roma, 9 ott – “Nella scorsa legislatura, noi parlamentari di centro sinistra, avevamo espresso le nostre perplessità sulla decisione del Governo Prodi di mantenere invariate le risorse destinate agli italiani all’estero ed avevamo esercitato forti pressioni per sollecitare una maggiore attenzione. Ora questo Governo falcidia la politica italiana di sostegno alle nostre collettività ed i soliti patetici cortigiani si arrampicano sugli specchi per trovare improbabili giustificazioni ad un’operazione di tagli con esiti devastanti”. Così Gino Bucchino, deputato del Pd eletto nella circoscrizione estero, ripartizione Oceania, sui tagli previsti in Finanziaria. “Recita l’ìncipit della Tabella n.6 dello Stato di previsione del Ministero degli Affari Esteri per l’anno finanziario 2009 nel Quadro generale di riferimento ‘Il sostegno e la tutela degli italiani nel mondo costituiscono un costante impegno che viene accompagnato anche dalla volontà di coinvolgerli nella promozione dei nostri modelli culturali, scientifico-tecnologici ed economici” ed inoltre, negli Obiettivi strategici: “Dare impulso a nuove politiche di tutela e protezione del cittadino italiano all’estero, a vantaggio di un rinnovato rapporto con il Paese di origine e di una sempre maggiore trasparenza’ – cita Bucchino, per il quale però si tratta di “chiacchiere ipocrite e false. I fatti ci raccontano una storia diversa, una storia di annichilimento dell’impegno dello Stato italiano nei rapporti con le nostre comunità all’estero. Assistenza, solidarietà, cultura, rappresentanza, sono le voci aggredite e cassate, in perfetta sintonia con l’anima e lo spirito di questo Governo autoritario ed insensibile ai bisogni più elementari ed antropici degli italiani all’estero. Si tratta tuttavia di proposte che dovranno, si spera, passare al vaglio del Parlamento, anche se la “fiducia” è oramai un metodo di lavoro di un Governo che non vuole discutere la sua politica con l’opposizione. Cosa fare? – si chiede allora Bucchino – Da parte nostra onoreremo il nostro ruolo presentando emendamenti correttivi. E’ compito tuttavia della politica tutta denunciare il tentativo di esorcizzare gli italiani all’estero e ripristinare dignità, sensibilità ed il giusto significato dei rapporti con le nostre comunità”.
(Sis)