Zurigo, 4 nov – Sui tagli previsti nella Finanziaria il senatore Mantica ha ribadito che “non si tratta di una scelta politica bensì di una necessità legata alla situazione contabile della casse dello Stato”. Non essendoci nessuna possibilità di modificare lo stato delle cose, il sottosegretario ha preso l’impegno di chiedere al ministro delle Finanze di trattare la questione con una certa flessibilità per poter adattare la spesa destinata agli italiani all’estero nel 2009 dedicando “particolare attenzione” agli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana, maggiormente toccati dai tagli, tenendo in considerazione le diverse realtà locali e dopo aver ascoltato il giudizio dei Consoli”. “In funzione dell’evoluzione del mondo – – ha detto Mantica – e tenendo conto della nuova realtà si possono spendere meglio e con più efficacia i pochi fondi a disposizione”. Contro i tagli previsti nella Finanziaria, il sottosegretario Mantica appoggerà l’emendamento dei parlamentari eletti all’estero, ed approvato dalla Commissione bilancio, che chiede un fondo di 40 milioni di euro per potenziare alcuni dei capitoli di spesa, in particolare per i corsi di lingua e cultura italiana, l’assistenza e gli organismi di rappresentanza. La missione svizzera del senatore Mantica ha avuto anche momenti di protesta. Alla Casa d’Italia dove Mantica si è recato in visita, qualche centinaio di persone, ha manifestato contro la Finanziaria. Mantica ha poi ricevuto una delegazione di manifestanti che ha espresso preoccupazione per le “conseguenze devastanti dei tagli”. Sono già diversi gli enti costretti a licenziare i docenti per la fine dell’anno in corso e che non hanno risorse sufficienti a finire l’anno scolastico. (Com)