Roma, 14 dic – Dalla Farnesina al Parlamento: il Consiglio generale degli italiani all’estero sceglie la Camera dei deputati per la consueta conferenza stampa di conclusione del Comitato di presidenza. “Un’occasione importante – afferma il segretario generale Michele Schiavone – per ragionare sulle questioni di attualità che riguardano direttamente gli italiani nel mondo”. Gli occhi sono puntati sulla legge di bilancio, in queste ore in discussione al Senato, che definirà la portata dei finanziamenti anche per la rappresentanza italiana all’estero. Il governo “dia un segnale concreto per gli italiani all’estero”, è il messaggio del Cgie che – spiega Schiavone – “dovrebbe avere un decurtamento di 400mila euro. Noi abbiamo già organizzato progetti per il prossimo anno, che il governo conosce, e la detrazione potrebbe vanificare il lavoro iniziato”. Il riferimento è alla Conferenza dei giovani italiani nel mondo, in programma a Palermo nell’aprile 2019, che dovrebbe riunire in Sicilia quella che oggi è chiamata la nuova mobilità. Questa è una manovra che “dice No agli italiani all’estero”, denuncia Massimo Ungaro, deputato del Pd eletto all’estero. “Innanzitutto non vengono aumentati i fondi per i nostri Consolati che versano spesso in situazioni disastrose. Abbiamo bisogno di più contrattisti, più consoli onorari e più risorse per dare un servizio minimo ai nostri concittadini che non riescono nemmeno a rinnovare il loro passaporto e si trovano in situazioni drammatiche, come in Venezuela o come nel Regno Unito di fronte alla Brexit”, afferma Ungaro a 9Colonne. (SEGUE)