Roma, 14 dic – Per quanto riguarda l’America latina, Gazzola sottolinea “la crisi continua” che c’è in Venezuela: “l’attenzione deve rinnovarsi sempre, la visione di un problema globale deve essere messa in rilievo”. Giuseppe Maggio, vicesegretario del Cgie per l’Europa e l’Africa del Nord, accende i riflettori sull’Europa e sulle elezioni politiche di maggio 2019: “Venti milioni di persone si muovono in Europa e hanno bisogno di risposte e diritti. Chiediamo di istituire a Bruxelles un’agenzia che si occupa di queste problematiche”. Il Cgie ha poi ribadito la sua contrarietà alla diminuzione del numero dei parlamentari eletti all’estero. Secondo Schiavone “la rappresentanza è sottostimata” anche perché “la presenza degli italiani nel mondo è raddoppiata”. Considerando anche gli italo-discendenti, si tratta di “un bacino rappresentativo e degno di attenzione. I numeri quindi sono insufficienti”, afferma ancora Schiavone. Il Cgie ha formulato un parere sulla proposta di diminuzione del numero dei parlamentari eletti all’estero. La decisione di ridurre il numero degli eletti all’estero “approfondirebbe il vulnus nel sistema di rappresentanza che si è determinato nel momento in cui sono stati adottati parametri diversi e penalizzanti rispetto ai cittadini residenti all’estero – si legge sul parere -. Semmai, un’eventuale riforma della rappresentanza e del Parlamento dovrebbe avere per gli italiani all’estero un segno del tutto diverso, vale a dire essere l’occasione per ristabilire quell’equilibrio e quella parità nei criteri di rappresentanza tra i cittadini, qualunque sia la loro residenza territoriale, che finora c’è negata”. (Sip)