Trento, 24 dic – Vincitrice del Leone d’Argento e del Carnegie Art Award, presente nelle maggiori collezioni del mondo, tra le protagoniste dell’arte contemporanea del Nord Europa, la svedese Nathalie Djurberg da anni collabora con Hans Berg, musicista, produttore e compositore, particolarmente noto negli ambienti dell’elettronica e della sperimentazione. Insieme i due artisti costruiscono grandi installazioni immersive, veri e propri paesaggi dell’assurdo che indagano le dinamiche e le contraddizioni del nostro tempo. Tra ironia e paradosso i due artisti mettono in scena taglienti allegorie dei sentimenti più viscerali e grotteschi: gelosia, vendetta, cupidigia e lussuria. Seconda tappa del progetto che coinvolge Moderna Museet e SchirnKunsthalle, l’esposizione si tiene a Palazzo Roverella a Trento fino al 27 gennaio. L’esposizione – la più ampia rassegna mai realizzata dedicata al duo svedese – ripercorre i rapporti tra le correnti esoteriche in voga tra il 1880 e gli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale e la loro influenza sulle arti figurative europee, dal movimento simbolista alle successive avanguardie storiche. Tra gli artisti in mostra: Odilon Redon, Paul Ranson, Eugene Grasset, Jean Delville, FelicienRops, Austin OsmanSpare, Paul Serusier, Alberto Martini, Carlos Schwabe, Wassily Kandinsky, Auguste Rodin, Edvard Munch, Paul Klee, Gaetano Previati, Giacomo Balla, Piet Mondrian. (red)