Roma, 1 gen – In Yemen, la percentuale di spose bambine supera oggi i 2/3 del totale
delle giovani nel Paese, rispetto alla metà prima dell’escalation del conflitto, mentre
tra i rifugiati siriani in Giordania, la percentuale di ragazze sposate prima di aver
compiuto i 18 anni è quasi triplicata tra il 2011 e il 2014 raggiungendo il 32%.
“Nessun bambino dovrebbe essere vittima delle violenze, della paura e dei traumi che
possono avere gravi conseguenze sullo sviluppo fisico e mentale. I diritti umani
fondamentali e il diritto internazionale, che dovrebbero proteggere i bambini dagli
effetti devastanti della guerra, sono violati continuamente e impunemente” ha
dichiarato Daniela Fatarella, vicedirettrice di Save the Children Italia. “I governi di
tutto il mondo, come suggerisce Papa Francesco nel suo discorso, possono e devono fare
tutto ciò che è in loro potere per mettere fine a questa inaccettabile violenza. In
particolare chiediamo che tutti i bambini siano protetti da uccisioni e menomazioni,
che scuole e ospedali siano considerati luoghi sicuri di protezione per i bambini e che
ogni bambino colpito dalla guerra riceva il supporto necessario affinché possa
ricostruire il proprio futuro”.
(Red)