Roma, 1 gen – “Per l’Italia, gli interventi della politica di coesione europea rappresentano il 12% degli investimenti nazionali e i 2/3 degli investimenti nel meridione italiano, per il beneficio di oltre 50mila imprese, oltreché garanzia di programmazione pluriennale con il coinvolgimento del partenariato. Non c’è dubbio, quindi, che la politica di coesione europea vada difesa e i risultati conseguiti resi noti – continua la nota -. Nell’ambito delle proprie finalità istituzionali, il CNEL si propone di svolgere una funzione attiva, modello “organizzazione ombrello”, per facilitare l’utilizzo dei fondi europei e il perseguimento degli obiettivi per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, ad esempio attraverso la misurazione della “qualità dei servizi all’impiego dei fondi strutturali” della PA; la promozione, anche in collaborazione con l’Agenzia per la Coesione Territoriale, di eventi informativi e formativi rivolti al personale delle PA; la promozione della conoscenza del Codice europeo di partenariato e della Guida per i beneficiari, anche facendo ricorso allo strumento della consultazione/informazione; la costituzione di un osservatorio e di un archivio dati; la definizione di criteri per la misurazione in trasparenza del grado di rappresentatività delle parti sociali chiamate dal principio di partenariato a svolgere un ruolo centrale negli accordi, nella programmazione e nei comitati di sorveglianza”. (UE / Red)