Roma, 3 gen – Un amore nato negli anni ’80 in un liceo francese di Torcuing. Tra Giuseppina La Delfa, figlia di emigrati siciliani e Raphaelle Hoedts, di famiglia borghese. Una storia che si porta dietro conflitti e vittorie per i diritti. In anni difficili in cui, se eri lesbica, non potevi sognare di diventare madre. “Ho fatto parte di un grande e importante cambiamento sociale, di una vera rivoluzione culturale in Italia che è culminata nel riconoscimento giuridico della coppia formata da persone dello stesso sesso. Questo libro parte da una storia personale per poi arrivare al generale: le lotte e l’impegno che ci hanno portato a diventare una famiglia riconosciuta e accettata” spiega La Delfa, fondatrice di Famiglie Arcobaleno, vicepresidente di Nelfa, il network delle associazioni Lgbtqi europee, legata a Raphaelle dal 2000 tramite Pacs, oltre che madre di due bambini che, come riferisce il Corriere del Trentino, presenta oggi, a Trento, il suo libro autobiografico “Peccato che non avremo mai figli”. “Questo libro è soprattutto per Lisa Marie e per Andrea Giuseppe – scrive rivolgendosi ai figli – perché sappiano chi era la loro madre, chi erano le loro madri. Chi erano anche quando loro non erano nemmeno concepibili e quale percorso abbiamo dovuto fare insieme, per arrivare fino a loro. E poi scrivo anche per i tanti ragazzi che ancora oggi non vivono felici e continuano a tacere. E’ un modo per dire loro che se l’abbiamo fatta noi quando eravamo davvero sole al mondo, ce la faranno anche loro a vivere la vita che vogliono”. (PO / red)