Roma, 8 gen – Cercatrice di onde sulle spiagge di mezzo mondo, dal Brasile alla California, da Santa Marinella alle Canarie, dalla Sardegna alla Costa Azzurra, ha scelto di vivere a Fregene e produrre beachwear e abbigliamento da surf (per sole donne), tra Maccarese e Ciampino. Valeria Donati, 28 anni, nata all’Ardeatino vicino al Divino Amore, liceo classico Socrate alla Garbatella e laurea a Roma Tre in «Mediazione culturale e Lingue» (in particolare arabo), ha scovato una speciale nicchia ancora libera nello sportwear acquatico e ne ha fatto il suo successo. A darne notizia è l’edizione romana del Corriere della Sera. “Quando ho cominciato a praticare il surf, cinque anni fa – racconta Valeria – mi sono accorta che non esistevano costumi da donna per questo sport, ma soltanto tute in neoprene, scomode e poco femminili. Con 20 anni di danza alle spalle ho pensato che gli stessi body indossati quando stavo sulle punte potevano essere utilizzati in acqua. Ma andavano un po’ modificati per dare copertura da ‘raggi Uva’ e protezione dalle abrasioni da paraffina sulle tavole. Mi sono informata e ho trovato i tessuti giusti. Poi a casa le macchine da cucire non sono mai mancate e con l’aiuto delle mie nonne, Ada e Luciana, abbiamo confezionato i primi body da surf. Ne avevo diversi e ogni volta le mie amiche dicevano che li volevano anche loro, che erano bellissimi. Così, quasi per caso ho partecipato a un bando della Regione Lazio: sono riuscita a ottenere un finanziamento a fondo perduto di 30mila euro ed è nata Adalù (Ada e Luciana ndr), un’avventura che mi ha permesso di vivere la mia passione per il mare”. (PO / BIG ITALY / SEGUE)