Roma, 8 gen – In poco tempo la collezione che Valeria disegna personalmente si è arricchita di capi per il fitness e lo yoga ma il «core business» resta sempre il mondo del surf: «Siamo una piccola start-up, vendiamo online anche all’estero, soprattutto Stati Uniti e Giappone – aggiunge la stilista – tra le novità, un berretto per asciugarsi la testa sfruttando il calore corporeo quando si esce dall’ acqua: dentro è spugna e fuori pelliccia ecologica. Ma l’investimento più importante è sulla ricerca dei materiali. Da quest’ anno produrremo tutto con un tipo di lycra derivata da nylon rigenerato proveniente da reti da pesca raccolte nell’Oceano ma anche tessuti recuperati da discariche. Vivo il mare ogni giorno e vedo la quantità interminabile di plastica che le onde portano a riva. Dobbiamo fermarci: mettere natura e ambiente prima del nostro interesse. Adalù guarda alla tradizione del made in Italy ma immagina un futuro senza sprechi e a chilometro (quasi) zero impegnandosi a costruire una piccola comunità dove sia possibile lavorare con passione senza diparità di retribuzione e carichi di lavoro”. (PO / BIG ITALY / Red)