Bologna, 14 nov – Molte le testimonianze della giornata, a partire da quella di Franco Borsari, figlio dell’imprenditore, che ha riferito che “ad Ushuaia verrà inaugurata la Plaza Italia dedicata a questo evento umano e imprenditoriale e alle persone che con il loro lavoro hanno onorato il proprio Paese e per questo sono ricordate ancora oggi”. Sono seguiti gli interventi di Ernesto Tagliani (figlio del socio di Borsari nell’impresa) , di Daniele Triches di Belluno, di Ida Brandani, nipote di Martino che laggiù ha fatto fortuna ed è rimasto con la famiglia spostandosi poi al nord, e di Anna Forlani che là ha vissuto 14 anni con il marito e le figlie per poi tornare in Italia. Sulla vicenda è anche stato scritto un libro, presentato oggi con il giornalista Gianluigi di Stefano (che ha collaborato alla trasmissione della Rai realizzata su Ushuaia) dal titolo: “Da Bologna al fin del mundo”, di Rosa Maria Travaglino, nata a Buenos Aires da genitori abruzzesi emigrati in Argentina, laureata in psicologia a Padova e che ha affrontato il tema dell’emigrazione in diverse pubblicazioni. Questo volume è dedicato in particolare all’unico episodio di emigrazione organizzata verso l’Argentina, che ebbe come destinazione appunto la citta di Ushuaia. Nel pomeriggio è stato anche presentato il documentario “Orizzonte sud” in cui è stata ricostruita la vicenda, con immagini e interviste raccolte a Bologna, in varie località dell’Italia a Buenos Aires e a Ushuaia. Ha presieduto il lavori del convegno Marta Murotti, presidente della F.I.L.E.F di Bologna.
(Sis)