Torino, 11 gen – La Foodora è stata inoltre condannata a versare agli ex rider un terzo delle spese di lite. “Siamo in parte soddisfatti perché vuol dire che non siamo stati proprio dei folli a pensare che in questo Paese i lavoratori debbano avere dei diritti e delle tutele – commenta l’avvocato Giulia Druetta – Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza, sicuramente per i fattorini e per i lavoratori e le lavoratrici è la conferma che dei diritti ci sono”. “La sentenza di oggi della Corte d’Appello di Torino riconosce ai rider le stesse spettanze e tutele del contratto nazionale della logistica come la Cisl, insieme a Cgil e Uil, ha sempre chiesto” dichiara Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl, commentando la sentenza odierna. “La sentenza – aggiunge – è importante perché sancisce che anche per queste forme di lavoro flessibile si devono garantire forti tutele e diritti. Più che discutere di subordinazione o collaborazione dobbiamo ottenere stesse e uguali tutele. Chiediamo pertanto al Ministro del Lavoro Di Maio di riconvocare subito il Tavolo sui rider così da costruire definitivamente un accordo collettivo che generalizzi i principi oggi stabiliti a Torino. Chiediamo alle aziende del food delivery infine di uscire dal guscio e di trattare con i sindacati un contratto dignitoso”, conclude Sbarra. (Roc)