Roma, 16 gen – Avrebbe dovuto essere una norma anticasta, avendo come obiettivo la riduzione del numero dei parlamentari. Ma gli intellettuali sparsi per il mondo scendono in campo contro la riforma costituzionale del governo Conte. E lo fanno con una petizione lanciata sul change.org dal titolo “Tuteliamo la voce e i diritti degli italiani all’estero”. A darne conto oggi La Repubblica che riporta l’intervento sul tema del Cgie: “Secondo il Consiglio Generale degli italiani all’estero, negli ultimi anni il numero di emigrati è raddoppiato fino a raggiungere quasi i 6 milioni di connazionali, ai quali si somma la quantità esponenzialmente crescente dei cittadini temporaneamente all’estero. “Un totale – osserva il Consiglio – che corrisponde o supera quello dei residenti nelle più popolose Regioni italiane, quali Lazio o Campania,e deve quindi essere riflesso da un adeguato numero di rappresentanti nelle due Camere”. A preoccupare i ‘cervelli in fuga’ – spiega La Repubblica – è la legge di riforma costituzionale all’esame del Senato che prevede la riduzione del numero dei parlamentari da 630 a 400 alla Camera, e da 315 a 200 al Senato. (SEGUE)