Torino, 21 gen – Incrementi positivi, anche se più contenuti, per il Tessile di Biella (+4,5%), i Dolci di Alba e Cuneo (+2,9%) e la Rubinetteria e valvolame di Cusio-Valsesia (+1,4%). Lieve decremento invece – rileva il Monitor dei Distretti del Piemonte, curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo – per l’Oreficeria di Valenza (-2,7%) e il Riso di Vercelli (-2,8%). Cali più intensi per i Frigoriferi industriali di Casale Monferrato (-6,3%) e i Casalinghi di Omegna (-6,5%). Export in riduzione più marcata per le macchine tessili di Biella (-19,9%). L’analisi per mercato di sbocco evidenzia un quadro positivo: sono aumentate in modo sostenuto le esportazioni dei distretti piemontesi verso i mercati maturi (+6,2%) e contestualmente hanno segnato un avanzamento, seppur più contenuto, anche le esportazioni verso i nuovi mercati (+1,4%). La Francia è stato il mercato verso il quale le esportazioni sono cresciute di più (+53 milioni di euro); a seguire Germania (+35 milioni di euro), Stati Uniti (+12 milioni di euro), Polonia (+12 milioni di euro) e Regno Unito (+8 milioni di euro). Tra i mercati che hanno registrato i cali maggiori di esportazioni da parte dei distretti piemontesi troviamo la Svizzera (-13 milioni di euro), Hong Kong (-10 milioni di euro) e l’Austria (-8 milioni di euro). Le prospettive restano favorevoli, pur in un quadro di rallentamento del commercio mondiale e di elevata incertezza legata alle tensioni geo-politiche presenti sui mercati internazionali. (BIG ITALY / Red)