Roma, 22 gen – Alla presentazione è intervenuto anche Federico Cafiero de Raho, procuratore nazionale antimafia: “‘Liberi di scegliere’ è il nome del protocollo che nel gennaio dello scorso anno venne firmato dal Dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio, da me e dal presidente del Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria Roberto Di Bella, con la Procura ordinaria e la Procura per i minori di Reggio e soprattutto con Libera, che qui ha un ruolo veramente straordinario, quello di dare alle famiglie che hanno bisogno e alle madri che non avrebbero altra possibilità una collocazione, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Cei e dallo Stato” spiega il procuratore, sostenendo che “la situazione determinata dal Protocollo dovrebbe essere regolata da una legge dello Stato, non c’è altra possibilità di annientare le mafie se non quella di consentire ai ragazzi e alle mamme che vogliono dare ai loro figli un’alternativa una strada per essere autonomi, fatto che può avvenire soltanto attraverso una diffusione del protocollo. Un compito assolto dal film, essenziale per annullare le mafie almeno nella loro ereditarietà”. Il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra, invece, ha sottolineato come sia “facile parlar male della ‘bestia’, salvo poi scoprire che anche i ragazzi delle famiglie mafiose sperimentano la sofferenza che non possono evitare perché nessuno li ha aiutati a tirarsi fuori da contesti dannatamente negativi”. (SEGUE)