Trento, 23 gen – Il Comune di Trento ha affidato la cura del Mausoleo sul Doss Trento, dove è deposta la tomba di Cesare Battisti, a quattro giovani africani richiedenti asilo. Questo è l’oggetto di una lettera al direttore pubblicata oggi su “Trentino” a firma dei nipoti del patriota, Mimma e Marco Battisti: “Pensiamo che tale scelta avrebbe fatto felice Cesare Battisti che ha dedicato l’intera sua vita alla difesa dei ceti poveri, dei deboli e, quindi, dei migranti. Battisti si è occupato con tenacia e a lungo delle migrazioni dei trentini e degli italiani costretti ad abbandonare casa e famiglia per guadagnarsi la vita”. “Secondo le statistiche dell’epoca, a cavallo tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 – si legge – l’emigrazione trentina coinvolgeva annualmente 20-25.000 emigranti tra temporanei e definitivi e Don Guetti calcolava che nel 1911 i migranti trentini verso i paesi europei fossero 19.000 e quelli imbarcatisi verso le Americhe 2.500, ovvero un esodo forzato dalla miseria, massiccio e drammatico che svuotava le valli e colpiva il 6,5% della popolazione”, “nel 1899, Battisti scrisse un opuscolo rivolto agli emigranti trentini intitolato ‘Emigranti difendetevi! – Agli esiliati dalla miseria’ dove si legge: ‘arrivate coi piedi laceri, stanchi delle fatiche del viaggio, con le spalle rotte, traballanti, con lo stomaco lacerato dalla fame alla meta del vostro tristissimo viaggio’ e in un altro passo aggiunge come il lavoratore emigrante ‘debba avere alto il sentimento della propria dignità, esigere di essere trattato con rispetto, non debba lasciarsi imporre regolamenti da galera, né tollerare insulti e licenziamenti ingiustificati né per sé, né per i suoi compagni’. “Oggi – scrivono i nipoti – nell’epoca drammatica delle grandi migrazioni dall’ Africa e dalle periferie del mondo, aver affidato la cura del Mausoleo di Cesare Battisti a dei giovani migranti africani rappresenta un gesto simbolico di grande significato perché unisce la storia trentina del presente a quella del passato, e alla vita di Cesare Battisti”. (Kgn)