Roma, 28 nov – Riempiono il cielo di forme in movimento, giochi pirotecnici di ali e piume che, però, hanno drammatici effetti collaterali per chiunque sia a terra, siano persone o edifici. Anche il quotidiano inglese Telegraph parla dei problemi che Roma ha con le “flotte” di uccelli che la sorvolano, riempiendo di sporcizia i monumenti della Città eterna. Il quotidiano inglese dà spazio agli sforzi dei volontari della Lipu, la Lega italiana protezione uccelli, che, con il supporto del Comune, stanno usando delle registrazioni di versi amplificate per spaventare gli stormi, invece di ricorrere a metodi più aggressivi. “Usiamo un grido diverso ogni giorno – racconta Giovanni Albarella, coordinatore della squadra speciale – sta tutto nel prenderli in giro. Il trucco è fargli credere che sono in pericolo”. Roma, sottolinea ancora il giornale, non è da sola nella sua battaglia: Londra ha usato i falchi per spaventare i piccioni a Trafalgar Square e New York ha sfruttato il sistema sonoro per liberare Times Square.
(Amf)