Roma, 5 feb – La musica? I giovani d’oggi l’ascoltano quasi solo in mobilità, utilizzando gli strumenti che hanno tra le mani per gran parte della giornata. Secondo un sondaggio effettuato da Skuola.net per “Una Vita da Social” – la campagna itinerante per un corretto uso di Internet della Polizia Postale che in questi giorni farà tappa a Sanremo – su 6.500 ragazzi tra gli 11 e 20 anni, oltre 7 adolescenti su 10 si affidano principalmente a smartphone (70%) e tablet (3%). Addio, dunque, ai canali tradizionali: l’autoradio è confinata al 4%, il classico impianto stereo al 3%, non pervenuta la televisione (1%). Al tramonto addirittura il lettore mp3 (3%) che, almeno tra i giovanissimi, sembra aver già fatto il suo tempo. All’onda anomala resiste solo il computer (9%). Siamo di fronte al dominio del digitale, non c’è dubbio. Inoltre, la maggior parte dei ragazzi, quando vuole sentire un brano, non perde tempo a scaricarlo dalla Rete (è rimasto a farlo il 9%). Ancora di meno sono quelli che la acquistano sugli store online (3%). Tanto c’è lo streaming. A sfruttare i vari servizi a disposizione sono più di 8 giovani su 10: il 47%, quasi la metà, preferisce concentrarsi sulla musica e usa piattaforme come Spotify e similari; il 34%, invece, opta per i videoclip collegandosi soprattutto a Youtube. (SEGUE)