Roma, 8 feb – Si è svolta presso la sede del Ministero Federale della Salute a Khartoum, la cerimonia di consegna di equipaggiamenti sanitari a presidi medici negli Stati di Gedaref, Kassala, Darfur dell’ Ovest e Red Sea e l’ apertura di 5 centri sanitari situati ai confini sudanesi (Galabt al confine con l’ Etiopia, El Genina al confine con il Ciad, Argin, Ashkate, Halfa al confine con l’ Egitto). La cerimonia si è svolta alla presenza del Ministro della Salute, H. E AL Kheer Annoor El Mobarak, dell’Ambasciatore italiano Fabrizio Lobasso, del Titolare della Sede Estera AICS di Khartoum, Vincenzo Racalbuto e del Rappresentante del OMS in Sudan Dr Naeema Al Gasseer. L’intervento è parte integrante del programma annuale finanziato dall’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzata dall’ OMS – del valore di 1 milione di Euro – volto a rafforzare le capacità di controllo, prevenzione, rilevamento e rapida risposta a potenziali rischi sanitari a livello delle frontiere assicurando un supporto strutturale e di Capacity Building istituzionale, in linea con il Regolamento Sanitario Internazionale (IHR-2005). Il Regolamento Sanitario Internazionale (IHR) è entrato in vigore nel giugno 2007 ed è giuridicamente vincolante per tutti gli Stati membri dell’OMS, tra cui anche il Sudan, firmatario del regolamento. L’IHR è uno strumento giuridico internazionale che si prefigge di “garantire la massima sicurezza contro la diffusione internazionale delle malattie, attraverso il rafforzamento della sorveglianza delle malattie infettive mirante ad identificare, ridurre o eliminare le loro fonti di infezione o fonti di contaminazione, il miglioramento dell’igiene a livello degli aeroporti , porti e punti di entrata nei differenti Paesi e la prevenzione della disseminazione di vettori”, ha affermato il rappresentante dell’ OMS in Sudan Dr Naeema Al Gasseer. (BIG ITALY / SEGUE)