Riccione, 3 dic – Per quanto riguarda il trend nel lungo periodo (1997-2008), emerge un ruolo forte del mercato interno (rappresenta l’80% del movimento totale, il 50% è di provenienza regionale) e il peso preponderante del settore alberghiero (l’87% degli arrivi e il 79% delle presenze). In crescita il flusso degli stranieri: calano gli arrivi dai Paesi di lingua tedesca, ma aumentano i turisti dalla Russia e in generale dall’Est Europa, dalla Francia e dai Paesi del Nord Europa. Per il 2008 le stime parlano di 8 milioni e 667 mila arrivi e di 52 milioni e 767 mila presenze. In gran parte sono italiani (rappresentano rispettivamente il 76,5% del totale regionale per gli arrivi, il 78,9% del totale presenze). Gli stranieri rappresentano, in quanto ad arrivi, il 23,5% del totale regionale, e il 21,1% delle presenze. La permanenza media nel 2008 dei turisti in Emilia-Romagna è di 6,1 giorni. Nell’anno in corso il movimento turistico regionale ha mostrato tendenze contrastanti fra i diversi comparti: positivo il bilancio per quello termale (arrivi + 5,3% e presenze + 0,2%), con successo delle località che hanno investito sulle formule SPA. La costa adriatica dell’Emilia-Romagna ha registrato un andamento migliore rispetto alla maggior parte delle destinazioni balneari italiane e, in particolare, sulla costa della provincia di Rimini l’estate 2008 è andata meglio rispetto al resto della Riviera, anche se complessivamente arrivi e presenze sono inferiori rispetto al 2007. Più accentuata la flessione della domanda italiana; la concorrenza dei Paesi esteri, la crescente frammentazione delle vacanze e la riduzione della durata dei soggiorni sono la causa principale delle flessioni registrate. Nel periodo 1998-2008, la Regione ha investito per interventi infrastrutturali e strutturali nel settore turismo 340 milioni di euro, di cui 260 destinati agli enti pubblici e 80 a privati. Altri 200 milioni di euro sono stati destinati alla promo commercializzazione.
(Sis)