Siracusa, 14 feb – Il femminello di Siracusa, un nome che rimanda alla notevole fertilità della pianta, è la loro bandiera nel mondo, ratificata anche dalla Comunità Europea che ha concesso il riconoscimento di indicazione geografica protetta (Igp), un marchio che oggi vale milioni. Con i suoi 5 mila ettari coltivati nella sola provincia di Siracusa – racconta oggi MF – , il femminello, considerata la varietà di limone più pregiata per le sue proprietà organolettiche, molto profumato e il 30% più succoso rispetto agli altri limoni, copre, da solo, un quarto della produzione di limoni nazionale. A portare alta la bandiera di questo prodotto siciliano la famiglia Mazzara, che ha dato vita l’ anno scorso alla Campisi Italia, riunendo sotto un solo marchio le aziende agricole dalla famiglia Campisi attive a Siracusa dal 1950 e specializzata nella commercializzazione del Limone di Siracusa Igp, esclusivamente da agricoltura biologica certificata. Campisi Italia – si legge su MF – confeziona direttamente per i gruppi più prestigiosi della Gdo europea in Germania, Austria, Inghilterra, Svizzera, Danimarca, Norvegia, Olanda, Polonia e Romania, grazie alla particolare attenzione dedicata ai processi di produzione e certificata all’ estero dai marchi Globalgap, Bio Suisse, Naturland. La produzione ha sfiorato l’ anno scorso15 mila tonnellate, di cui il 70% è destinato al mercato del fresco, mentre il restante 30% va all’ industria di trasformazione per produrre succhi e oli essenziali. Gli oli essenziali del Limone di Siracusa sono considerati di altissimo pregio per le loro caratteristiche sensoriali e i composti aromatici: Campisi Italia fornisce in filiera diretta i propri limoni per alcune fragranze delle più prestigiose case profumiere, tra cui Chanel e Hermes. (BIG ITALY / Kng)