New York – Si parla tanto di fuga di cervelli all’estero. Nel mondo dei fumetti, sottolinea il Resto del Carlino, la fuga di matite è in atto ormai da 20 anni. La meta è quasi sempre l’America, patria dei supereroi di casa Marvel e Dc. Ma il punto di partenza è molto vicino a casa nostra, anzi vicinissimo. Prendi Giuseppe Camuncoli da Reggio Emilia, che all’inizio del nuovo millennio esordisce negli States con Swamp Thing, dopo alcune produzioni indipendenti in Italia. Il suo tratto spigoloso ed efficace lo ha portato lontano, a dondolarsi tra i grattacieli di New York con Spiderman, a combattere il Joker con Batman (anche con i testi dell’amico Matteo Casali) e a immaginare un nuovo medioevo in Green Valley, grazie ai dialoghi di Max Landis, figlio d’ arte del regista dei Blues Brothers. (9colonne)