Roma, 25 feb – Sulla stessa linea il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano: “Fatemi capire una cosa, se la Lega in Abruzzo passa da 0 a 27 è un boom mentre se il Movimento 5 Stelle passa da 0 a 18 in Sardegna è un disastro? La narrazione che si fa della politica in Italia è paradossale. Dobbiamo ammettere una cosa: noi paghiamo la nostra coerenza ma questa non può essere messa in discussione, noi non inganneremo mai i nostri elettori con 11 partiti in coalizione solo per accaparrare voti. I 1400 candidati in Sardegna sono una barzelletta. Ciò di cui invece dobbiamo parlare è come essere più incisivi a livello territoriale”. La vicepresidente del gruppo al Senato, Alessandra Maiorino, usa argomentazioni simili: “Il Movimento 5 Stelle in Sardegna si è proposto senza impresentabili e per la prima volta entriamo nel Consiglio regionale dove intendiamo lavorare con umiltà e determinazione”. (PO / Roc)