Roma, 27 feb – Trenta botteghe artigianali che più veneziane non si può. Quattro percorsi alternativi alle “piste” maggiormente battute dal turismo mordi-e-fuggi che affligge il capoluogo e l’intera Laguna. E’ questo “Venice Original”, il progetto promosso da CNA Venezia per soddisfare i bisogni del viaggiatore più esigente. I percorsi sono dedicati, rispettivamente, ai “mascareri”, alle gondole, al vetro e ai linguaggi dell’arte. E cercano di far riemergere dal tessuto urbano alcune botteghe artigiane, laboratori spesso piccoli e nascosti, per valorizzarli e valorizzare assieme l’anima di Venezia e delle sue isole. A cominciare dalle maschere, simbolo stesso del Carnevale, in Laguna ascese a vertici di raffinatezza ineguagliati, che i turisti potranno vedere in via di realizzazione sotto i propri occhi. Alle spalle di Venezia è Viareggio a piazzarsi al secondo posto per movimento economico generato dal Carnevale. Per la fabbrica delle emozioni e del divertimento dei bambini di ogni età il giro d’affari legato ai festeggiamenti quest’anno dovrebbe toccare i 30 milioni, in ascesa tanto sul 2018 (28 milioni) quanto sul 2017 (26 milioni). Il nucleo motore del carnevale versiliano, ovviamente, è rappresentato dai carri allegorici che sfilano nel circuito ad anello del lungomare e mettono in mostra i tesori di una cittadina ritenuta la capitale dell’architettura italiana del primo novecento, tra edifici liberty, decò, eclettici. Le sfilate quest’anno sono cominciate sabato 9 febbraio e proseguiranno fino al Martedì grasso. Sfilate a parte, i carri e tutto quel che c’è dietro costituiscono un’attrattiva permanente. (SEGUE)