Roma, 18 dic – Il caso Englaro torna ad occupare la pagine del Pais. Il quotidiano spagnolo riferisce che la casa di cura ‘Città di Udine’ “vuole sfidare il governo Berlusconi annunciandosi disponibile a interrompere l’ alimentazione per Eluana Englaro, nonostante il divieto imposto dall’esecutivo”. Si riportano le recenti dichiarazioni del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, il quale “aveva proibito a tutti gli ospedali pubblici o privati di interrompere il processo di alimentazione a pazienti in stato vegetativo”, quindi anche Eluana Englaro, in stato vegetativo dal 1992. El Pais sottolinea inoltre che nella giornata di ieri lo stesso Sacconi “ha voluto informare la clinica che se compirà quanto dichiarato rischierà di perdere la convenzione con il servizio sanitario nazionale”. Si segnala che “l’ospedale ha però detto di voler procedere” e che “lo farà appena i suoi legali proveranno che la circolare del governo non invalida la sentenza della Cassazione”. Si cita infine Filippo Lamanna, giudice della prima sezione civile della Corte d’appello di Milano, che ha firmato il decreto favorevole all’interruzione dell’ alimentazione forzata per la signora, il quale ha ribadito che “se una sentenza è definitiva, non la si può più impugnare”.