Roma, 1 mar – “Molto contemporaneo: quando gli edifici archeo-industriali accolgono l’arte” è il titolo della conferenza – che si terrà il 4 marzo all’Istituto italiano di cultura di Amburgo – della storica dell’arte Rossella Monaco sui casi napoletani del Museo Hermann Nitsch e dell’ex lanificio Sava (italiano con traduzione simultanea), nell’ambito della rassegna “Archeologia industriale / Rigenerazione urbana”. A partire dagli anni Novanta del Novecento, il riuso degli edifici archeo-industriali come contenitori per l’allestimento dell’arte contemporanea si è diffuso, in maniera capillare, anche in Italia. Musei monografici o generalisti, spazi temporanei o permanenti per mostre e happening, si sono giovati della spiccata vocazione del patrimonio industriale dismesso all’accoglienza delle arti visive. Si indagheranno le ragioni di questo connubio così proficuo, e sarà esemplificato dalla presentazione di due casi, l’ex centrale elettrica Bellini – oggi sede del Museo archivio laboratorio per le arti contemporanee Hermann Nitsch – e l’ex lanificio Sava – parzialmente riconvertito da artisti e associazioni –, entrambi collocati a Napoli. (BIG ITALY / Red)