Roma, 4 marzo – È in programma martedì 5 di fronte alle Commissioni Esteri, Finanze, Industria e Politiche Ue del Senato ed Esteri, Finanze, Attività produttive e Politiche Ue della Camera l’audizione del Commissario europeo per la concorrenza Margrethe Vestager. Si tratta dell’unico appuntamento per la Commissione Industria, mentre la Esteri dovrebbe trasmettere all’Aula le ratifiche degli Emendamenti allo Statuto della Corte penale internazionale dell’Aja e del Protocollo aggiuntivo all’Accordo di sede con l’Istituto universitario europeo: nel secondo caso vanno recepite alcune condizioni tecniche avanzate dalla Commissione Bilancio. Previste inoltre due audizioni (dell’ambasciatore somalo Abdirahman Sheik Issa e del Comandante del Comando operativo di vertice Interforze Giuseppe Cavo Dragone) sulla possibile risoluzione sul ruolo dell’Italia nell’ambito delle nuove prospettive geopolitiche nel Corno d’Africa. La Commissione Finanze potrebbe approvare il ddl sul divieto di finanziamento delle imprese produttrici di mine antiuomo. L’iter, fermo ormai da mesi, dovrebbe essersi definitivamente sbloccato nelle scorse settimane, dopo che il relatore Grimani (Pd) ha depositato un emendamento che esclude dall’ambito di applicazione della legge le attività espressamente consentite dalle Convenzioni internazionali in materia firmate a Ottawa e Oslo. Emendamento che peraltro, come sottolineato dal presidente Bagnai (Lega) non ha conseguenze finanziarie e che va ad aggiungersi all’altro sempre di Grimani che inserisce la clausola “salvo che il fatto non costituisca reato” nell’articolo sulla multa per chi ricopre ruoli di amministrazione e direzione negli intermediari che violano il divieto. Formula che recepisce quanto sottolineato dal Presidente della Repubblica nel messaggio di rinvio del testo alle Camere arrivato alla fine della scorsa Legislatura. Riprende in Commissione Politiche Ue la discussione generale della legge di delegazione europea e della Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Ue nel 2019. Dovrebbero poi essere approvati i pareri ai ddl su produzione e vendita del pane e commercio equo e solidale (su quest’ultimo probabile un nulla osta) e ai decreti di attuazione delle direttive su incoraggiamento dell’impegno a lungo termine degli azionisti, riforma della sperimentazione dei farmaci, interoperabilità del sistema ferroviario dell’Ue e sicurezza delle ferrovie. (Pon)