Roma, 6 mar – Il miglioramento dei consumi delle famiglie (+0,2% congiunturale) continua a essere trainato dalla spesa in beni durevoli (+1,8%) mentre rallenta la crescita degli acquisti di servizi (+0,1% dal +0,3% del trimestre precedente). Anche gli investimenti hanno segnato un aumento congiunturale (+0,1%) alimentato dalla ripresa della componente Impianti, macchinari e armamenti (+0,9%).
Nel quarto trimestre, la dinamica del Pil ha risentito della fase di debolezza dell’industria il cui valore aggiunto ha segnato una diminuzione congiunturale (-0,5%) solo in parte bilanciata dal miglioramento di quello dei servizi (+0,1%).
Il differente andamento del valore aggiunto dell’industria in senso stretto e dei servizi è stato confermato nello stesso periodo dall’indice di diffusione delle espansioni. L’indicatore, che misura la percentuale di settori in crescita rispetto al totale dei settori, ha registrato infatti un livello ben al di sotto del 50% per la manifattura mentre per i servizi è risalito sopra tale soglia dopo il calo nei due trimestri precedenti. Nel quarto trimestre 2018, si conferma la fase di ripresa delle esportazioni di beni e servizi (+1,3% la variazione rispetto al trimestre precedente) che ha determinato il contributo positivo della componente estera netta (+0,7% la variazione delle importazioni). Nel complesso, lo scorso anno, le esportazioni italiane hanno registrato un incremento del 3%, un risultato simile a quelli di Germania e Spagna ma inferiore a quello della Francia. La crescita dell’export è stata sostenuta prevalentemente dalle vendite di beni dirette verso i mercati dell’Unione europea (+4,1%), mentre è stata più contenuta nel caso di quelle verso i paesi Extra Ue (+1,7 %). A trainare la crescita delle vendite all’estero sono stati soprattutto i beni intermedi e i beni di consumo non durevoli (+4,3% e +2,7%) a fronte di un incremento più contenuto dei beni durevoli e strumentali (rispettivamente dell’1,3% e 1,5%). A gennaio, i dati di commercio estero relativi agli scambi extra Ue evidenziano un deciso aumento congiunturale delle esportazioni (+5,9%) dopo la marcata flessione di dicembre 2018. Anche la variazione congiunturale per il trimestre novembre-gennaio rimane positiva (+1,3%). (SEGUE)