Roma, 7 mar – Le imprese del farmaco valorizzano cosi il Diversity Management, che non va inteso solo come diversità di genere ma anche come diversità di esigenze, di situazioni familiari, di patologie, di cure e terapie.
Quello con Farmindustria e Assogenerici è il primo protocollo con il quale la SIML dà seguito a quello già sottoscritto con il Ministero della Salute sul miglioramento dello stato di salute dei lavoratori.
“La persona al centro. È il must dell’industria farmaceutica che valorizza le esigenze di ciascuno, con uno sguardo al futuro. Ecco perché – commenta Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria – abbiamo sottoscritto il protocollo che ci auguriamo possa essere una best practice e diventare “contagioso” per fare leva sui 12 milioni di addetti dei vari settori che i medici contattano ogni anno.
Vogliamo offrire strumenti sempre più efficaci e concreti per aumentare la consapevolezza e le conoscenze sulle cure. Sia rispetto alla prevenzione sia all’assistenza, con particolare riferimento ai caregiver, molto spesso donne, vere e proprie “manager della salute” della famiglia. Donne che sono un punto di forza delle nostre imprese e la figura chiave, per i loro molteplici ruoli, in una società in profonda trasformazione.”
(red)
