Roma, 8 mar – Un’ulteriore misura utilizzata per monitorare la probabilità delle donne rispetto agli uomini di raggiungere la qualifica più elevata nella carriera accademica è il Glass Ceiling Index (GCI): un indice definito ed approvato a livello internazionale ed utilizzato dalla Commissione Europea nella pubblicazione triennale “She Figures”. L’indice è dato dal rapporto di due quote: quella delle donne stabilmente presenti nel mondo accademico nei Grade A, B e C e quella delle donne presenti nel Grade A. Il GCI assume un valore pari ad 1 quando vi è una perfetta parità di genere nel Grade A; più l’indice assume valori superiori ad 1 più le donne sono sottorappresentate nel Grade A. Nel 2017 il valore del GCI per l’Italia è pari a 1,63. L’indice presenta un trend decrescente nel tempo e si mantiene costantemente al di sotto della media europea fino al 2013, allineandosi successivamente a tale media. Questo denota in linea generale una situazione più favorevole per le docenti e le ricercatrici italiane rispetto alle colleghe europee, sebbene anche a livello europeo si riscontri una tendenza alla decrescita dell’indice. (PO / red)