Roma, 15 mar – In Commissione Sanità sono stati approvati all’unanimità i pareri, entrambi favorevoli con osservazioni, alla Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Ue nel 2019 e al ddl sulla videosorveglianza negli asili nido e nelle case di cura. Sono 151 gli emendamenti presentati al ddl del M5S (primo firmatario il capogruppo Patuanelli) sui vaccini: cinque sono della relatrice, la grillina Castellone. Viene così istituito presso il Ministero della Salute il Nitag (Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni), con compiti consultivi sulle “strategie concretamente adottabili per monitorare l’incidenza delle malattie prevenibili con le vaccinazioni e l’efficacia dei programmi vaccinali e per migliorare le coperture”. Si precisa poi che le Regioni dovranno istituire le loro Anagrafi vaccinali e trasmettere i relativi a quella nazionale già dall’anno prossimo. Inoltre, i piani straordinari di intervento previsti nel caso in cui non vengano raggiunti gli obiettivi di copertura indicati dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale dovranno prevedere anche la presa in carico da parte delle strutture ospedaliere dei soggetti immunodepressi al fine di programmare piani vaccinali personalizzati. Cancellati infine gli stanziamenti (in totale poco più di due milioni il primo anno e circa 600mila euro a regime) per la piena operatività dell’anagrafe nazionale. Sul provvedimento, su cui peraltro la Commissione sta ancora svolgendo la discussione generale, saranno inevitabili le polemiche: da parte sua il sottosegretario alla Salute Bartolazzi ha già sottolineato come il decreto Lorenzin se da una parte ha aumentato i livelli di copertura, dall’altra ha mostrato delle lacune sulla questione degli adulti esposti al contagio e non sottoposti a obbligo vaccinale, “disciplina alla quale occorre in ogni caso mettere mano”. Quanto al tema caldo delle scuole, secondo Bartolazzi la presenza di alunni non vaccinati “difficilmente è scongiurabile in assoluto, ma può essere gestita dai dirigenti scolastici con il supporto del Ministero della salute, che potrebbe su richiesta fornire una valutazione di rischio epidemiologico all’interno dei singoli istituti. E qualora i livelli di copertura della singola scuola non fossero tali da assicurare l’immunità di gregge, si potrebbe ricorrere alla misura estrema dello spostamento dei soggetti non vaccinati in altri istituti, a tutela degli studenti non vaccinabili. In ogni caso, anche a fronte di sanzioni draconiane, rimarrebbero sempre sacche di riluttanza vaccinale legate a convincimenti di carattere personale”. Decise infine ulteriori audizioni sul ddl sulla sicurezza degli operatori sanitari, mentre prosegue la discussione generale sulle tre proposte a favore dei malati di fibromialgia (con termine per la presentazione degli emendamenti già fissato al 12 aprile). (Bep)