Belluno, 18 mar – Le storie dei seggiolai agordini raccontate dalla china e le emozioni dei manga giapponesi di una giovane artista bellunese. “Imi. Storie di conze e gaburi” di Alessandra Campeol è il titolo dell’ultimo volume presentato dall’associazione Bellunesi nel Mondo all’interno del suo programma di promozione delle più belle storie legate all’ emigrazione bellunese. Ancora una volta – ha spiegato Corriere delle Alpi nell’edizione del weekend – l’associazione punta sul fumetto per avvicinarsi ai più giovani con forme di comunicazione più accattivanti, nella speranza di coinvolgerli maggiormente in una storia che è anche loro. “Si tratta del secondo libro a fumetti che pubblichiamo come associazione – spiega la vicepresidente dell’Abm, Patrizia Burigo – questa volta abbiamo voluto supportare il progetto di Alessandra Campeol per far arrivare ai più giovani anche le storie dei seggiolai agordini”. Le quattro vicende narrate nel manga sono tratte dai racconti di Enrico Stalliviere “Tut aldrit” e “Storie di conze e gaburi”. Stalliviere, classe 1952, è figlio di Augusto, un careghéta, un seggiolaio, ed Enrico fin da piccolo lo segue nel suo lavoro in giro per l’Italia come apprendista (o “gaburo” nel linguaggio dei seggiolai). (Kgn)