Roma, 21 mar – “Mentre la via d’uscita del Regno Unito dalla Ue continua a faticare nel tentativo di assumere una forma, il governo di Roma approva in consiglio dei ministri il decreto Brexit nella formula «salvo intese». Che nelle ultime ore – si legge oggi sul Sole 24 Ore – si è arricchito di una parte anagrafica voluta dal Viminale per gestire le diverse situazioni degli inglesi in Italia e degli italiani nel Regno Unito”. “Ai consolati generali di Londra ed Edimburgo sono già registrati 330mila connazionali – riporta il quotidiano -: e il decreto punta a potenziare le strutture consolari e ad accelerare i termini di iscrizione all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire). L’iscrizione partirà dalla presentazione della domanda, senza aspettare la ricezione da parte dell’ufficiale dell’anagrafe, o dalla dichiarazione di trasferimento presso l’ultimo Comune di residenza. Per gli inglesi si prevede un doppio regime: chi risiede in Italia da almeno 5 anni avrà diritto al «permesso di soggiorno europeo di lungo periodo», che consente di mantenere i diritti già riconosciuti. Per chi è in Italia da 3 mesi ma da meno di 5 anni c’ è in campo un «regime transitorio di favore»: sarà rilasciato un permesso di soggiorno elettronico «per residenza», di 5 anni, che riconosce i diritti attribuiti ai soggiornanti di lungo periodo”. (Red)
