Roma, 25 mar – “Tiramisù” è la quinta parola della cucina e gastronomia italiana più conosciuta all’ estero, la prima per i dolci, ed è presente nel vocabolario di 23 lingue diverse, con numeri da primato anche nelle ricerche online. Proprio questo dolce così amato è stato scelto come il gusto ufficiale del Gelato Day, la Giornata europea del gelato artigianale, l’unica giornata che il Parlamento europeo abbia dedicato ad un alimento e che viene celebrata il 24 marzo. Il quotidiano La Sicilia ricorda che “il gelato artigianale è capace di generare – solo in Europa in 50mila gelaterie – un giro d’ affari di 9 miliardi, una quota che rappresenta il 60% del mercato mondiale. In Italia, secondo Confartigianato la produzione del gelato artigianale occupa 300mila addetti, molti dei quali giovanissimi, in 39mila gelaterie, delle quali 12.207 afferenti a Confartigianato. Per ogni italiano, secondo stime Coldiretti, il consumo si attesta in 6 chilogrammi l’ anno. Rilevante è anche l’ impatto sull’ indotto con l’utilizzo di 220mila tonnellate di latte, 64mila di zuccheri, 21mila di frutta fresca e 29mila di altre materie prime”. La storia del gelato, ricorda Coldiretti, risale alla prima metà del XVI secolo nella corte medicea di Firenze con l’introduzione stabile di sorbetti e cremolati nelle feste e banchetti, anche se fu il successo dell’export in Francia a fare da moltiplicatore globale. Negli Usa risale al 1770 l’apertura della prima gelateria a New York, grazie all’ imprenditore genovese Giovanni Bosio. (red)