Roma, 25 mar – “Un candidato fortemente voluto da Forza Italia, un esponente della società civile che allarga l’area di consenso del centrodestra. Un candidato vincente. Avevamo ragione noi. E adesso, siamo pronti per vincere anche in Piemonte”. Lo afferma Antonio Tajani, vice presidente azzurro, rivendica in una intervista al Corriere della Sera il successo di Forza Italia sulla candidatura di Vito Bardi, osteggiata fino all’ultimo dagli alleati di centrodestra Lega e Fdi. E annuncia: “Siamo pronti a presentare un nostro candidato anche in Piemonte”, “pacta sunt servanda. Abbiamo firmato un documento io, Giorgetti e La Russa, non c’è nessuno motivo per metterlo in discussione, indipendentemente dai risultati di lista di questa o delle altre elezioni regionali, tutte sempre condizionate dalla presenza di liste civiche. Non è un capitolo che si può riaprire, Cirio è Il nostro candidato, e non ho dubbi che saranno tutti d’accordo”. E commenta: “Gli elettori stanno dicendo con grande chiarezza quello che vogliono. E che questo governo non può più andare avanti”, “la Lega non può non sapere che, continuando così, diventa corresponsabile dell’operato di un governo che non sta facendo il bene dell’Italia, non taglia le tasse, non porta crescita né occupazione. Non basta dissociarsi dalle scelte del governo: dire che Il patto con la Cina non piace, dire che sullo stop alla Tav non si è d’accordo non serve ad evitare la corresponsabilità per quello che sta accadendo. Non si può dividere il governo in buoni e cattivi. Se la Lega non stacca la spina, significa che l’accordo con Il M5S è solo di potere”. E la Lega “è vero che prendono voti, ma è altrettanto vero che lo fanno presentandosi con noi. Non sappiamo cosa succederebbe se andassero da soli o alleati con il M5S. Quello che sappiamo è che si vince con FI, che siamo essenziali perché siamo forza di aggregazione, al centro, nel civismo, verso movimenti e partiti cattolici e liberali: sono con noi l’Udc, la formazione di Lupi, la Svp, tante realtà dell’associazionismo. Siamo il partito che in Europa esprime, con la mia presidenza, la carica più importante per l’Italia”. (red)