Roma, 1 apr – Giammaria si unisce alla proposta della Petrozzi di fare della Capitale un brand finalizzato al rilancio del turismo: “Se solo investissimo nel turismo quanto incassiamo dai contributi di soggiorno, 100 – 120 milioni ogni anno, faremmo dei grandi passi in avanti, e invece noi non sappiamo dove vengono spesi questi soldi, visto che sono stati messi in bilancio solo 600mila euro per il rilancio della città”. Il presidente di Confesercenti parla anche di un’iniziativa di raccolta firme per disciplinare diversamente la questione della ztl: “Nella ztl di Roma c’è il 35% delle imprese romane, sia commerciali che artigianali e l’80% di quelle turistiche. Decidere di chiudere la ztl alle 19 o alle 20 è da pazzi. Non è stato deciso insieme alle associazioni di categoria. La prossima settimana abbiamo organizzato, come Confesercenti, una raccolta firme per lo spostamento dell’orario della ztl, vogliamo confrontarci con l’amministrazione. Non possiamo essere più passivi. Sappiamo che ci sono delle risorse già messe a disposizione dal governo nazionale, si parla di 5 miliardi di euro. Mettiamoli in atto, perché è oggi che ne abbiamo bisogno”. L’ultimo appello è arrivato da Michelangelo Melchionno, presidente del Cna: “L’80% dell’economia di questa città si è unita per dare un grido d’allarme e richiedere una collaborazione all’amministrazione. L’economia funziona se funzionano il territorio e tutta la filiera. L’assenza di gru mi infastidisce. A Londra dalla ruota panoramica se ne contano una settantina. Se si decide che un progetto va fatto, si deve eseguire rapidamente. Ad esempio, riguardo lo stadio della Roma, che rappresenta un lavoro per 15 mila persone per 2 anni, lo facciamo o non lo facciamo?”. (Lgs)