Roma, 2 apr – E’ evidente, infatti, che la eventuale revisione del Programma di Risanamento Ambientale e di Rigenerazione Urbana (PRARU) rischi di rallentare ancora una volta le azioni di bonifica e di sviluppo del Piano Bagnoli. Rispetto a tali preoccupazioni, il ministro ha dichiarato che la VAS non è negativa e che quindi il PRARU ha intatta la sua validità. Le organizzazioni sindacali hanno quindi confermato la loro valutazione circa la necessità di abbandonare l’impostazione da “grande opera” attribuita da Invitalia al PRARU per recuperare una logica più idonea ad un processo per fasi di pianificazione urbana. In tal senso, Cgil Cisl Uil hanno ribadito l’urgenza di completare e rendere disponibili le analisi di rischio, in modo che – su aree disponibili e caratterizzate da livelli di inquinamento assente o minore – si possa procedere alla progettazione di interventi di messa in sicurezza e di riuso praticabili, che in tempi brevi inneschino processi virtuosi ambientali ed economico-sociali. Il ministro ha dato in tal senso ampia disponibilità, confermando per il prossimo 4 aprile l’approvazione al CIPE delle risorse necessarie. Su tutte le attività che si dovranno avviare, le organizzazioni sindacali hanno chiesto che sia rapidamente definito un protocollo appalti, per contrastare il ricorso al lavoro non di qualità, oltre al rispetto e alla piena applicazione delle leggi in materia di lavoro e di salute e sicurezza come deterrente per la criminalità organizzata di condizionare l’economia legale e del territorio e come incentivo ad un lavoro più sicuro. (SEGUE)