Roma, 5 apr – Il Consiglio generale degli italiani all’estero, in audizione in commissione Affari costituzionali della Camera il 3 aprile, ha precisato i motivi della sua contrarietà alla riduzione dei parlamentari eletti all’estero. I 12 deputati e i 6 senatori eletti all’estero – è la proposta del Cgie – devono essere considerati aggiuntivi al numero di quelli eletti in Italia. L’impegno del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero è quello di promuovere una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti i parlamentari e agli operatori dell’informazione. A essere ascoltati dalla commissione Affari costituzionali sono stati il segretario generale del Cgie Michele Schiavone, e i consiglieri Gianluca Lodetti, Carlo Ciofi e Franco Dotolo, accompagnati dal prof. di Diritto Pubblico all’Università di Salerno, Marco Galdi. All’audizione, oltre ai parlamentari membri della Commissione, erano presenti i parlamentari eletti all’estero Massimo Ungaro (Pd), Angela Nissoli Fucsia (Forza Italia), Nicola Carè (Pd), Francesca La Marca (Pd), Angela Schirò (Pd) e una decina di deputati eletti nei collegi nazionali. (Red)